|
Il postino suona (suonava) sempre due volte... |
“Il postino suona sempre due volte”. Questo il titolo di un film tratto dal romanzo omonimo di James M. Cain. Libro e film ebbero molto successo. Di critica e di pubblico. Ma a noi, che veleggiamo ben oltre i Settanta, quel titolo ricorda qualcos’altro. Che nulla ha che fare con letteratura e cinema. Ci ricorda i tempi felici dell’adolescenza e della giovinezza; quando tiu Luccheddu, il nostro mitico postino, bussava alla porta due volte al giorno. Mattina e sera. Per consegnare lettere e cartoline, qualche raro quotidiano o periodico, molti giornalini di Sant’Antonio. Che, allora, entravano in tutte le case. O quasi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Attenti ai cartelli di divieto: sorprese in agguato! |
|
A Propriano puoi gettare rifiuti sull'urina altrui; ma non sulla tua
Riceviamo da Tore Patatu e volentieri pubblichiamo la nota che segue.
Carlo carissimo, l'altro giorno ho letto un articolo su un giornale (non ricordo se si trattava de "La Nuova" o di qualche altro quotidiano sardo) in cui veniva commentata la traduzione in francese di un cartello turistico esposto a Castelsardo. In sostanza, l'articolista ironizzava su un paio di errori di grammatica che la traduzione conteneva. |
|
Leggi tutto...
|
|
Lo stemma dei Sardi: perché i mori? Perchè quattro? |
|
Una risposta approssimativa per soddisfare (in parte) una curiosità
 Due giovani e simpatici emigrati chiaramontesi in Belgio (Marc Satta e Luca Truddaiu) ci hanno manifestato l’interesse a saperne di più sul simbolo dei Quattro Mori; e cioè su quello che oggi è il logo della Regione Sardegna. La questione ci è stata prospettata nel corso di una serata gradevole, trascorsa nel circolo sardo di Hornu qualche settimana fa. Non la si poteva affrontare in quella sede. Eravamo oltre 150 e di certo non faceva difetto la confusione.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Il fascino dei Carnéigra in concerto |
|
Un successo superiore alle aspettative. E la riscoperta di un sito particolarmente felice
Non c'è che dire: gli XXL e quelli del Sard Rock Café, promotori e fautori dell'iniziativa, sono proprio soddisfatti. Il concerto dei Carnéigra ha richiamato un pubblico qualificato, attento e generoso di applausi per gli artisti sul palco. Ma generoso pure nelle offerte libere, che gli organizzatori avevano richiesto quale contributo per alleggerire gli oneri finanziari dell’impresa. Posto che, finora, gli XXL avevano organizzato serate musicali di spessore e totalmente gratis.
|
|
Leggi tutto...
|
di Tore Patatu
In relazione allo scritto di Giorgio Falchi sulle vicende inerenti alla edificazione della nuova chiesa parrocchiale, consacrata il 16 Settembre 1888, e alla parte che ebbe l’allora re di Sardegna Carlo Emanuele IV, pubblicato su questo sito Venerdì 29 Maggio scorso, riceviamo e di seguito pubblichiamo volentieri lo scritto pervenutoci da Tore Patatu.
Sarebbe troppo ovvio, anche se molto allettante, commentare il comportamento scorretto dell'arcivescovo turritano in ordine all'appropriazione illecita ed indebita del frutto dei beni del legato Tedde, distraendoli all'uso per cui erano stati destinati. Commentare questo fatto è come parlar male della Tirrenia.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Accadeva nel 1799: Atto di liberalità del re Carlo Emanuele IV |
|
di Giorgio Falchi
Facendo seguito alla nota pubblicata qualche giorno fa a commento della poesia composta da Bainzu Truddaju per celebrare il primo centenario della edificazione della nostra chiesa parrocchiale (1888-1988), pubblichiamo uno scritto di Giorgio Falchi. Che, pur nella forma sintetica che lo contraddistingue, illustra bene le peripezie cui andarono incontro i chiaramontesi per vedersi riconosciuto il diritto a disporre di una chiesa parrocchiale adeguata e ubicata in posizione centrale rispetto all’abitato. Posto che l’antica parrocchiale era divenuta pressoché inutilizzabile. Ecco il testo del Falchi. (c.p.) |
|
Leggi tutto...
|
|
Bainzu Truddaju: Su primu chentenario de sa cheja mazore de Zaramonte |
Questa poesia è stata composta nel 1988, per celebrare il primo centenario della edificazione della nostra chiesa parrocchiale, intitolata a San Matteo apostolo ed evangelista. Su progetto dell’ingegnere sassarese Domenico Cordella, la chiesa fu costruita grazie ai finanziamenti derivanti dal legato Tedde e al termine di una lunga vicenda che vide contrapposti lo Stato e la competente sede vescovile. La nuova parrocchiale sostituì quella originaria, che sorgeva sul colle omonimo di San Matteo e di cui oggi restano i ruderi, insieme ai resti della torre del castello fatto edificare, probabilmente nel XIII secolo, dalla nobile e potente famiglia genovese dei Doria. La chiesa, costruita sull’area in cui all’epoca c’era l’oratorio di Santa Croce, fu consacrata solennemente dall’arcivescovo di Sassari Diego Marongiu Delrio il 16 Settembre 1888.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Alla scuola media: una mostra per rivisitare il passato |
|
Una rassegna che ci riporta al passato attraverso lingua, storia, scienza e arte Hanno rivisitato il passato praticando percorsi originali: la lingua sarda, le memorie dei nonni, l’arte figurativa, lo studio del territorio. Ma anche curando la raccolta di strumenti e sussidi didattici che, all’avanguardia appena vent’anni fa, oggi sono ormai oggetti da museo. Un lavoro di ricerca che raccoglie la sintesi dell’attività svolte, nel corso dell’anno che va a concludersi, dalle tre classi della scuola media di Chiaramonti. E che è stato esposto in una mostra inaugurata sabato scorso.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Chiaramontesi lontani: Costantino Manchia |
|
"A custa zente chi m'este de fronte rendo unu saludu e un inchinu: mi presento: Manchia Costantinu, so naschìd'in Su Sassu 'e Zaramonte. Ma cambiadu apo s'orizonte, ca non tenìa trabagliu continu; e pro mi tenner sa 'entre piena emigradu già so in terr'anzena".
Si presenta così Costantino Manchia, classe 1925. In modo scherzoso, mentre sediamo accanto dopo il pranzo sociale preparato dalla nostra Pro Loco in quella che un tempo era l'officina delle locomotive della ex miniera "Site du Levant", a Cuesmes-Flénu. In Belgio, regione Borinage. Rubizzo e dall'eloquio facile, Costantino si lascia coinvolgere dalle nostre domande e ripercorre a ritroso la sua vita di emigrato. Che non è stata facile e che non gli ha fatto sconti di sorta.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Critiche, cariche e responsabilità |
Con riferimento alla precisazione fatta dai due presidenti dei circoli sardi in Belgio Ottavio Soddu e Carlo Murgia, pubblicata su questo sito qualche giorno addietro, Sandro Unali, presidente dell’Associazione Pro Loco di Chiaramonti, ci ha inviato la nota che di seguito pubblichiamo. Poiché entrambe le parti in causa (circoli sardi e Pro Loco) hanno chiarito a sufficienza le rispettive posizioni in relazione alla recente trasferta di una delegazione chiaramontese in Belgio, riteniamo chiuso il loro dibattito sulla vicenda. Ogni altra precisazione sarebbe ultronea. Così pare a noi.
Carissimi presidenti, mi assumo tutte le responsabilità sui posti letto. Come dice Ottavio, dovevamo arrivare in 80; ma tutti sanno che eravamo 130. Infatti, se uno è bravo in matematica, 61 posti a Tertre, 34 posti al centro sportivo di Mons, 26 posti al centro sportivo di Havrè certo non fanno 80; quindi anche lui sapeva. E, come dai fogli inviati con i nomi via fax, le telefonate, le e-mail inviati ad Alberto per le autorizzazioni di ingresso alla base Nato, lui sapeva.
|
|
Leggi tutto...
|
|
A ciascuno il suo: meriti e responsabilità di un viaggio in Belgio |
 In relazione al nostro servizio sulla trasferta in Belgio organizzata dalla Pro Loco di Chiaramonti (14-19 Maggio scorsi), Ottavio Soddu, presidente del circolo “Su Nuraghe” di Flénu ci ha inviato la seguente nota, con le foto allegate, che di seguito pubblichiamo e che riporta anche il pensiero di Carlo Murgia, presidente del circolo “Sardi nel Borinage” di Hornu. Entrambi sono chiaramontesi. (c.p.)
Caro Carlo, come promesso, ecco il testo del commento riguardo la venuta della folta delegazione di chiaramontesi in Belgio. Tu hai già scritto le tue impressioni (eri presente) ecco le mie e di Carlo Murgia.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Santa Giusta fra storia e leggenda |
|

Santa Giusta: chi era? Non è agevole delinearne, compiutamente e con certezza scientifica, la figura. Ci affidiamo, pertanto, a quanto che ci è stato tramandato dalla tradizione orale. Ma anche alle notizie storiche, che pure ci sono. Seppure scarne. L’una e le altre abbiamo tratto da un opuscolo(1) fornitoci cortesemente dal nostro parroco don Virgilio Businco, che ringraziamo. |
|
Leggi tutto...
|
|